Steeve con pantaloni corti giacca gialla e occhiali da sole
posti e persone

Steeve, la rockstar di Eumelia

Il nostro vicino di camper, Steeve, un gagliardo ex-professore di filosofia originario della Martinica, è uno di quei personaggi che se non esistesse, andrebbe senz’altro inventato.

Vive proprio di fronte al nostro Rocco, in un mobilhome un po’ vecchiotto e sbilenco, messo a disposizione dalla famiglia greca. Con i suoi quasi due metri di altezza, una stazza alquanto massiccia e una barbetta anarchica, fa pensare a un gigante buono. Ogni volta che viene a discutere con noi, nel nostro camper, lo invitiamo a sedersi: in piedi riempie letteralmente tutto lo spazio a disposizione. È un volontario come noi, arrivato a Eumelia dalla Francia tre mesi fa. Frangiskos e Marilena lo hanno subito adottato, proponendogli di restare con loro. Steeve ha colto la palla al balzo e non si è lasciato pregare due volte: ha approffittato dell’occasione per dare le dimissioni dall’Education Nationale, provocando così una svolta alla sua vita. Ecco dunque, che da docente di francese e filosofia, operante in diversi licei francesi sparsi qua e là (in Madagascar, Marocco e Marsiglia), Steeve si trova ora nel Peloponneso, a fare torte al cioccolato per gli ospiti di Eumelia, nutrire galline e oche e prestar man forte a una famiglia che è diventata un po’ anche la sua.

Steeve ci affascina per i suoi modi affabili e bonari, che racchiudono al contempo posizioni molto determinate e chiare su ciò che lo fa stare bene e su ciò invece che non desidera assolutamente più nella sua vita. Dai suoi racconti, si evince quanto l’aria buona di Eumelia, la presenza di bambini e l’assenza di stress gli abbiano tolto coltri di tensioni e logorio e quanto questa nuova scelta lo abbia rilassato e reso più leggero e umano.

Steeve saluta sia le persone che conosce, sia perfetti sconosciuti con sonora e gioviale cordialità. Gli capitano cose incredibili perché si tuffa dritto nella relazione e questo provoca situazioni imprevedibili: a volte comiche, a volte commoventi. Le sue storie non sono mai banali: è sempre un piacere averlo a casa e sentirlo raccontare le sue avventure esistenziali con i suoi modi delicati e giocosi. Porta spesso pantaloncini corti e quando va in giro ha uno zainetto da scolaro: sembra un fanciullo cresciuto all’improvviso. La sua risata rimbomba in tutta Eumelia e riscalda i nostri cuori. Orpheas, l’ultimo nato della famiglia, è un suo grande ammiratore. Quando piange, basta che il gigante buono lo prenda in braccio e scompaiono lacrime e malumori.

Steeve si è reinventato un’esistenza e vive sostanzialmente grazie agli incontri di coaching che propone al telefono. Ha un suo canale youtube e non prepara mai alcun intervento: quello che ha da dire gli esce spontaneo e proviene direttamente dal cuore. Dopo anni di studi, preparazione di concorsi molto elitari, insegnamento, vari dislocamenti e, “cigliegina sulla torta”, burnout finale, Steeve è ora entrato in una nuova fase della sua vita: senz’altro meno agiata, ma al contempo ben più libera e soddisfacente. Lo si deduce dalla grande gioia che emana al suo passaggio.

Congiuntamente agli altri, Steeve rende il nostro quotidiano qui più bello. Mentre condividiamo un pezzettino di strada in comune, apprezziamo ogni momento passato insieme. In pochissimo tempo siamo entrati a far parte di una simpatica e variopinta tribù costituita da adulti, bambini e animali. Pure noi, piano, piano, ci riappropriamo della gioia di esistere. Ci stiamo rilassando, è evidente. Ridiamo di più e al mattino, apriamo gli occhi con la voglia di dare un valore aggiunto alla nostra piccola comunità. Alla sera ci corichiamo stanchi e grati per gli innumerevoli momenti vissuti intensamente nel corso della giornata interagendo con Steeve, Orpheas, Iasonas, Frangiskos, Marilena e i cani Filialakos, Amigo e Buddha: i nostri preziosi, nuovi amici.

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