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Sena, 86 anni, Gračanica, Bosnia

Passeggiando per le strade di Gračanica, una piccola cittadina a un centinaio di chilometri da Banja Luka, ci siamo imbattuti in Sena. Era impossibile non notarla: minuta, il volto scavato da profonde rughe, vestita con abiti leggeri dai colori tenui e con un bel cappello rosa in testa, camminava con un passo determinato, ma rallentato dall’età. L’ho fermata in strada dicendole che trovavo le sue ballerine variopinte molto chic. In realtà volevo solo osservarla da vicino. Mi ha guardata con intensità dal profondo dei suoi occhi blu e la sua risposta mi ha stupefatto: “Davvero ti piacciono? Te le regalo, prendile!”. Sono rimasta senza parole, proprio non me l’aspettavo.

“La vecchiaia è noiosa”

Siamo così finiti nel suo appartamentino a bere un caffè accompagnato da un dolcetto al cocco, mentre lei nel frattempo aveva cambiato i vestiti e si era messa una mise giallo pastello. Come spesso accade nei Balcani, siamo entrati nelle profondità dell’esistenza fin dal primo istante e abbiamo così appreso, sorseggiando l’ottimo caffè alla turca da lei preparato, che era vedova da molti decenni e che aveva perso dapprima il marito, poi la sua casa e infine anche l’unico figlio che aveva. È dalla morte del figlio, accaduta 15 anni fa, che non sorride più.

“Dei 50 colleghi con i quali ho lavorato per decenni, siamo rimasti in cinque. La vita dona e la vita prende”

Sena è rimasta sola a trentaquattro anni con un figlio adolescente da avviare nella vita. Era contabile e guadagnava un salario discreto per quei tempi. Una mattina, svegliandosi nella sua bella casa a due piani che sovrastava il fiume Sokoluša, ha sentito un boato ed è subito corsa fuori ad allarmare i vicini. L’erosione del terreno sottostante aveva aperto la sua casa in due, facendola crollare e privandola non solo dell’abitazione, ma pure di tutti gli oggetti in essa contenuti. Ha potuto salvare solo una piccola credenza che si trova tuttora nel suo modesto appartamentino. La denuncia sporta nei confronti del Comune, per mancato controllo nei confronti di una ditta che con evidente negligenza aveva asportato materiale appena a valle delle fondamenta della casa, non aveva portato ad alcun esito. Dopo anni di tira e molla, Sena si era ritrovata senza casa, senza le sue cose, senza alcun risarcimento e con le spese legali da coprire.

Come se non bastasse, nella sua vita è subentrato pure il colpo più duro di tutti: la morte del suo unico, amatissimo figlio Albin, stroncato da un infarto fulminante a 47 anni. Sena non si è mai ripresa da quella perdita, ma essendo molto credente, sente che Dio è perennemente al suo fianco.

“Mentre per 15 giorni ero malata di coronavirus, ho visto chiaramente la mia tomba. Ero felice perché sapevo che la terra che mi avrebbe avvolto sarebbe stata come una coperta calda”

Dopo due ore di questo e altri scambi della stessa intensità, volevamo congedarci per continuare il nostro viaggio. Tuttavia, Sena mi ha chiamato nella sua camera da letto, invitandoci a fermarci per la notte. Dopo aver saputo che volevo procurarmi un vestito a Banja Luka per il matrimonio a cui siamo invitati, ha aperto il suo armadio dicendomi di scegliere il vestito che desideravo. Sono rimasta molto colpita dalla sua gentilezza e generosità. Ho declinato entrambe le offerte con il massimo garbo, ma Sena ci teneva assolutamente a regalarci qualcosa. Cercando per la casa ha trovato della lavanda (perfetta per tenere lontane le tarme dal nostro armadio in camper), tre piattini viola e un paio di scarpe da ginnastica azzurre che mi ha donato come ricordo.

“Le mie nipoti vivono all’estero, i miei vicini non hanno tempo per me, ma Dio mi sta vicino e non sono mai davvero sola”

Siamo ripartiti dopo esserci abbracciati come se fossimo strettissimi familiari, mentre stamattina non immaginavamo nemmeno che esistesse. Questi incontri ci nutrono in profondità: è la condivisione aperta e profonda della nostra condizione umana che dona un senso alla nostra esistenza.

“Restate insieme e voletevi bene. È l’antidoto contro i mali del mondo”

One thought on “Sena, 86 anni, Gračanica, Bosnia

  1. Ciao amici! 😍 Noi leggiamo tutti i racconti di Rocco, così sappiamo di voi. Che bella la storia di Siena.. Ci sentiamo qualche giorno per salutarci. Un abbraccio grande ❤️

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