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Rendez-vous manqué a Chrani

Dopo esserci goduti magnifiche giornate in riva al mare, socializzando con umani e cani e iniziando a sentirci anche un po’ a casa tra queste dune di sabbia, abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di tornare a fare i volontari in un nuovo progetto. Abbiamo contattato il Peripetia Horses di Chrani e ci siamo messi d’accordo per trovarci da loro. Peripetia significa avventura, in mancanza di progetti di permacultura in questa zona, ci siamo detti che sarebbero andate bene anche avventure equestri.

Il progetto della coppia tedesca Bernhard e Iris è iniziato nel 1993. È stato dapprima Bernhard ad avventurarsi fino in Grecia, su consiglio diretto del suo cardiologo che gli aveva vivamente consigliato di smettere di lavorare ed andarsene dalla Germania.  Qui è rimasto un artigiano molto attivo, costruendo case, riparando motori ed insegnando i vari mestieri a essi connessi ai giovani della zona. Nel suo garage ha una collezione di moto, tra cui una BMW originale con sidecar, che gli appartiene da ben 42 anni. Nel 1995 ha conosciuto Iris e diciassette anni fa, è nato quello che oggi è un bel giovanotto biondo, Alexander. Iris è un’appassionata istruttrice di equitazione, e il posto ospita, oltre a tre bei cagnoni, una dozzina di cavalli.

Da bambina e adolescente, Nat amava cavalcare e io non vedevo l’ora di imparare. Così, abbiamo rimesso Rocco sulla strada, abbiamo salutato i nostri nuovi amici a due e quattro zampe e siamo partiti verso Kalamata, attraversando pianure e colline molto belle. La stagione è ora decisamente in pieno risveglio: la primavera e le piogge hanno dipinto il paesaggio di un verde fresco e luminoso, punteggiato da macchie colorate di migliaia di fiori selvatici. Non appena ci siamo allontani dalla costa, c’è stato un netto cambiamento di energia, e ci siamo ritrovati immersi in un ritmo molto più rurale. Prima di arrivare a Peripetia, abbiamo fatto sosta al vivace mercato di Kalamata, uno dei più grandi e forniti del Peloponneso, per la nostra consueta scorta di frutta e verdura. In questo momento sono attuali le erbette selvatiche, gli spinaci, i carciofi (che mangiamo in quantità industriali!), le barbabietole, i porri, i broccoli e i cavolfiori. Dopo aver fatto la nostra abituale spesona, abbiamo raggiunto Chrani, inerpicandoci sulla collina.

I cartelli ci hanno condotto tra campi e case, fino a una stradina sterrata erosa dalle piogge e molto scoscesa. Ci siamo subito resi conto che Rocco non ce l’avrebbe fatta. Non sarebbe riuscito a risalire, una volta scesi. Abbiamo posteggiato alla bell’e meglio e ci siamo avviati verso l’abitazione della famigliola a piedi. Dopo circa un chilometro, siamo stati accolti da Iris e Bernhard. Iris si è dovuta assentare immediatamente, perché aveva una lezione con una giovane ragazza. Così è stato Bernhard a fare gli onori di casa, mostrandoci le sue opere e l’officina e, soprattutto, ragionando su come sistemare Rocco.

C’era effettivamente la possibilità di salire sulla collina adiacente e posteggiarlo là, per poi raggiungere Peripetia a piedi lungo un sentiero che costeggiava la vallata. Siamo andati a esplorare la situazione e lì ci siamo rapidamente resi conto che non volevamo lasciare Rocco da solo senza possibilità di vederlo, né potergli stare a tiro. A dire la verità, sono fioriti anche altri dubbi sulla nostra permanenza in quel contesto e, nonostante Bernhard, Iris e Alexander fossero proprio simpatici, in quel momento abbiamo capito che avevamo bisogno di dedicarci al nostro viaggio interiore, approfondendo le nostre esperienze di meditazione e di ascolto delle intuizioni.

Con una punta di rammarico, ma al contempo con molta leggerezza abbiamo salutato la famigliola e ci siamo girati per tornare a “casa nostra”, e cioè alla nostra spiagetta in mezzo alle dune. I nostri due amici a quattro zampe erano lì per accoglierci e ci hanno fatto una bella festa.  

Chi lo sa? Magari un giorno non troppo lontano, quando la strada sarà sistemata, torneremo per una cavalcata a Chrani. Per ora altre necessità hanno la priorità.

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