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Luna piena in toro

Siamo da Liz e Allan da un paio di settimane e ci sembra di essere qui da sempre. Si è creata una bellissima intesa e il nostro quotidiano è leggero e molto variegato. Entriamo costantemente nella vita di altre persone: per un certo periodo le nostre vite s’intrecciano e abbiamo così l’incredibile opportunità di “assaggiare” la possibilità di un’esistenza alternativa. È un dono prezioso! Anche con Ryan e Laura, con cui abbiamo formato un bel team di lavoro e condivisione, la sensazione è di agio e naturalezza.

Abbiamo dedicato gli ultimi giorni alla raccolta delle olive. È stata un’esperienza che si è rivelata molto diversa da quella in Grecia, l’anno scorso. Là, seguivamo una squadra di quattro esperti raccoglitori albanesi che lavoravano con una forza fisica incredibile, mentre noi cercavamo di tenere il loro ritmo togliendo foglie e rametti dal raccolto, riempiendo casse su casse di olive. Qui, ci siamo organizzati da soli e dopo poche ore eravamo già una squadra produttiva e collaudata, senza dimenticare di gustarci una pausa per scambiare quattro chiacchiere, bere qualcosa o mangiare una buona fetta di torta vegana. Manovrare l’abbattitore di olive a motore è una faticaccia: Laura, Francesco e Ryan se lo passavano regolarmente, mentre Nat raccoglieva a mano le olive rimaste sull’albero.

Per coronare le giornate fisicamente faticose, stasera abbiamo consegnato le “nostre” olive a Moli D’oli, un frantoio tradizionale situato nel centro di El Perrello, a pochi chilometri da qui. Che differenza dal moderno frantoio meccanizzato che avevamo visitato in Grecia!

Qui, le olive vengono separate dalle foglie attraverso la caduta da un piccolo nastro trasportatore, per poi finire nel frantoio. Due enormi ruote di pietra le schiacciano, senza scaldarle con una pressione eccessiva, in modo da mantenere le sostanze aromatiche volatili dell’olio.

La pasta macinata arriva in una vasca, da dove un operaio la preleva, un secchio alla volta, e la dispone su una specie di grande berretto circolare fatto di fibra vegetale, che impila uno sull’altro. Questa “torta di berretti” e pasta di olive viene passata sotto a una pressa e l’olio finisce in una vasca d’acqua. Lì, sale in superficie e viene raccolto, mentre le impurità restano sul fondo.

Stasera, nella grande sala sul fondo del frantoio, era acceso un camino che scaldava l’ambiente e, attorno a un vecchio tavolo di legno, erano seduti alcuni clienti davanti al loro bicchiere di vino rosso. Il posto emanava un fascino antico e rassicurante: ci saremmo volentieri seduti anche noi a quel tavolo per ascoltare qualche avventura locale!

Oltre al lavoro, non mancano le occasioni per visitare i dintorni. Una mattina Liz ci ha portati sul delta dell’Ebro, a vedere i canali e le distese di risaie, con la laguna piena di fenicotteri rosa. Il loro colore deriva dal tipo di gamberetti che si mangiano nei canali salmastri. La zona tra la costa e la città di Tortosa è collinosa e prevalentemente agricola, con enormi distese di olivi intervallati da carrubi e cipressi. Lungo la superstrada e la statale si ammonticchiano le piccole zone industriali e i centri commerciali e la costa è ricoperta di infrastrutture turistiche, a parte nelle zone di salvaguardia naturale.

Ora è stagione di migrazione di uccelli, che formano enormi stormi dai movimenti ipnotici e circolari nel cielo azzurro e luminoso. Anche qui, come in Francia, i cacciatori fanno a gara per abbatterli, per fortuna limitati al solo fine settiamana.

La Spagna è una meta ambita e molte sono le proprietà acquistate da anglosassoni o tedeschi. Sabato scorso Liz ci ha portati da Francine, una minuta, ma incredibilmente energica donna francese. Alcuni anni fa ha acquistato un ex allevamento di galline, composto da un lungo capannone che, con accorta progettazione di permacultura e due anni di duro lavoro, ha trasformato in un luogo spettacolare, praticamente da sola. Quel sabato c’era un mercatino di scambio di alimenti biologici e autoprodotti, che si svolge due volte al mese nel suo giardino. È un fantastico modo per conoscere persone nuove e scambiare informazioni. Nel dojo in cui pratica meditazione e kung fu, Francine ci ha invitati a un mini assaggio di qi gong e siamo rimasti molto impressionati da tutto ciò che questa donna ha messo in piedi!

Ora è calata la sera, il cielo è limpido e la luna piena forma un disco perfetto, illuminando di luce bianca e magica il nostro Rocco e gli olivi che ci circondano. Stanotte non ci servirà di certo la ninnananna per un bel sonno profondo, felici e al contempo stanchi come siamo. Domani si preannuncia un’altra bella giornata all’insegna dell’amicizia, del relax e di scoperte nuove!

2 thoughts on “Luna piena in toro

  1. Ciao ragazzi è meraviglioso ciò che state vivendo e che ci fate vivere con i vostri racconti.
    Un abbraccio
    Sonia e Elges

    1. Cara Sonia,
      Oggi abbiamo riletto i vecchi articoli del nostro blog. Ma lo sai che hai proprio ragione? Stiamo vivendo una vita meravigliosa, di cui siamo consapevoli e immensamente grati!
      Vi salutiamo con tanto affetto,
      Nat e Francesco

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