iasonas raccoglie le olive
posti e persone

Iasonas

Marilena e Frangiskos hanno due figli, nati e cresciuti a Eumelia: Orpheas, un simpatico pasticcione
di un anno e Iasonas, un bel bambino di quattro anni dai grandi occhi neri e dalla pelle scura.

Da quando siamo arrivati qui, tre settimane fa, Iasonas ha partecipato a tutte le nostre attività ed
è diventato un vero e proprio compagno di giochi e avventure, seguendoci dappertutto. È un
bambino allegro, vispo e molto attento a tutto ciò che succede attorno a lui. Suo padre, cresciuto a
New York e bilingue, gli parla in inglese e Iasonas ha imparato a comunicare in questa lingua. Non
ci sono altri bambini attorno, ma solo una vasta proprietà di terra rossa e alberi di ulivo, oltre che
adulti di passaggio. I due bambini hanno a disposizione tanto spazio all’aria aperta e crescono in
un contesto autentico e genuino, dove possono andare in avanscoperta delle meraviglie della
natura, rassicurati al contempo dalla presenza dei loro genitori. Non possiedono i classici giochi
infantili, ma si dilettano con sassi, bastoni, pigne, ghiande e tutto quello che la natura mette loro a
disposizione.

Iasonas ha diverse passioni. Nei primi otto giorni, mentre partecipavamo alla raccolta delle olive, si
entusiasmava per ogni oliva raccolta: piccola, grande, verde, nera o viola che fosse. Per lui erano
tutte belle e meritevoli. Inoltre tutte queste belle olive danno quello che lui ama più di tutto:
l’olive oil! Non ho mai visto un bambino di 4 anni manifestare così tanta felicità davanti ad una
fetta di pane casereccio intrisa di olio d’oliva. Per Iasonas sembra essere la prova tangibile
dell’esistenza del paradiso. Ovviamente non lo sa ancora dire a parole, ma il suo esserino sprizza
una tale gioia da contagiare anche noi. Da quando conosciamo Iasonas, non ci relazioniamo più
all’olio d’oliva allo stesso modo di prima.

Un’altra sua passione sono i macchinari, che siano grandi macchine da cantiere o semplici
spremiagrumi, Iasonas li osserva tutti ed è capace di descriverne il funzionamento in modo
semplice, strutturato e comprensibile, oltre che in lingua inglese. Sono ammirativa.

Ogni tanto si ferma, mi guarda e mi sussurra nell’orecchio: “I have an idea: let’s make chocolate cake!”,
un’altra delle sue grandi passioni. Poi però è felice anche se gli offro una mela.

Ho molta considerazione per questo bambino che sta crescendo in modo quasi anacronistico. Amo
ascoltarlo parlare, quando cerca le parole per farmi capire ciò che ha in testa, non prendendosela
quando non ci arrivo, ma cercando altri modi per farmi arrivare il suo messaggio. Mi piace
guardarlo maneggiare attrezzi come coltelli, seghetti o picconi, totalmente assorbito dal
momento. I suoi genitori lo lasciano trafficare, esplorare, sbagliare, fare buchi, piantare, tagliare,
correre di qua e di là sui loro terreni impervi. È il primo bambino in assoluto che mi rassicura
quando cade: “Don’t worry”, mi dice, invece di aspettare che glielo dica io. Iasonas non piange
quando arriva un no per una sua richiesta. Non se la prende, non si offende, non fa capricci. Passa
semplicemente ad altro.

Spesso ci porta in camper succhi di arancia, spremuti freschi da lui stesso o fette di pane fatte in
casa. Gli piace stare con noi e lo sa anche formulare, proclamando con enfasi: “You make me
happy”! Eumelia ha per noi una valenza speciale anche (o forse soprattutto) per lui, Iasonas. Ci
mancherà molto quando – prima o poi – andremo via. Così come lui sta arricchendo i nostri giorni
qui, ci auguriamo di lasciare anche noi qualche traccia concreta e positiva nella sua ancora
giovanissima vita.

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