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La ricetta “segreta” del nostro micmac

La parola micmac viene dal francese: nel micmac si mescolano cose, persone ed energie, con risultato imprevedibile.

Noi lo applichiamo in cucina, mescolando ingredienti e condimenti e lasciandoci ogni volta sorprendere, o quasi, dal risultato. L’ormai collaudato piatto micmac, sempre diverso, ma ogni volta ottimo, è diventato uno dei nostri classici a tavola.

La ricetta? Mettiamo nella pentola, o nel wok, le varie verdure, in modo da avere un bell’accostamento di colori: magari un pò di verde di spinaci e coste, il rosso del peperone, l’arancione delle carote. Dipende dalla stagione, naturalmente: anche il micmac è sensibile a quello che si trova, quindi possono entrare in gioco cavoli, cavolfiore, erbette, broccoli, melanzane, patate, verze, zucca, rape, funghi… Non mancano porri o cipolle, e aglio. Talvolta un po’ di zenzero fresco, curcuma, curry oppure peperoncino. Alle volte facciamo soffriggere il tutto con olio, altre volte iniziamo una stufatura con un po’ d’acqua, sempre a coperchio chiuso, in modo da non disperdere gli aromi volatili. Dopo una decina di minuti, è il momento dell’inderogabile latte di cocco. Ne mettiamo una discreta quantità, e poi lasciamo cuocere a fuoco medio, per altri 10-15 minuti. Non esiste un tempo prefissato di cottura. Dipende dai gusti: preferiamo la verdura ancora croccante, magari d’estate, oppure morbida, più invernale?

Il nostro micmac è pronto ed è ottimo accompagnato da riso, quinoa, miglio, o qualsiasi cereale in grado di assorbire la saporitissima salsina di latte di cocco.

Bon appétit les amis!

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