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Di ragni, street art e crudismo

Sono diverse settimane che Rocco riceve visite inaspettate. Ogni tre per due spunta un ragno di dimensioni ragguardevoli e ogni volta lo facciamo gentilmente entrare in un barattolo di vetro e lo liberiamo nei dintorni. È una situazione iniziata a Barcellona e ci chiediamo come sia possibile che continui a succedere, dal momento che siamo costantemente in viaggio.

Chissà se queste presenze, che d’altronde non ci creano particolari difficoltà, abbiano anche un significato simbolico. Le opinioni sono contrastanti. Alcuni ritengono il ragno un simbolo nefasto, considerando che cattura la preda nella sua ragnatela. Nei Veda induisti la ragnatela è il simbolo del velo di Maya che offusca l’essenza della realtà. Altri ancora lo vedono come portatore di buona fortuna e denaro. Dalle parti di Francesco si usa dire: “ragno fa guadagno”. Ovviamente noi tifiamo per quest’ultima variante. Sarebbe fantastico se dopo tutti i ragni che abbiamo avuto in camper (almeno una decina, di cui tre o quattro davvero giganti), arrivassero dei bei soldini!

A parte le avventure con i ragni, stiamo attualmente viaggiando per conto nostro, sempre diretti al sud. Dopo aver passato alcuni giorni ad Alicante e camminato per decine di chilometri, domenica ci siamo fermati al mercato di San Javier per rifornirci di frutta e verdura. La cittadina non era niente di che, una zona turistica affogata da case-vacanza e hotel, ma il mercato non ci ha delusi: era grande e molto popolare, pieno di nordafricani che vendevano frutta e verdura e di zingari che si occupavano di abiti e attrezzi usati.

Adiacente a San Javier si trova Los Alcazares, una cittadina conosciuta per la sua street art. Alcuni anni fa, la sindaca aveva appoggiato l’iniziativa di un gruppo locale di artisti, che voleva rendere meno noiose le monotone mura del borgo. Hanno quindi chiamato e finanziato diversi artisti per creare quasi 150 grandi graffiti, sparsi ovunque. Ci siamo divertiti a cercarli dappertutto, ma ovviamente non siamo riusciti a beccarli tutti.

Nel frattempo, abbiamo avuto un contatto con un progetto nei pressi di Malaga che sembra molto interessante e contiamo arrivarci ai primi di gennaio. Una simpatica signora svedese ha rilevato un grande centro per ritiri spirituali e vuole rimetterlo in sesto per farlo ripartire.

Nel frattempo, spostandoci sempre più a sud, siamo approdati alla “Ziegenwiese”, un’ampia area libera nei pressi di Mazarron. Libera, ma molto affollata di camper, soprattutto germanici. La costa qui è stata miracolosamente preservata e il panorama si estende dalle aride alture della Sierra de Las Moreras, passando dalla zona agricola ricoperta di serre, al litorale protetto con le sue scogliere multicolori e le piccole baie. La passione per le camminate ci ha portati a percorrere l’intera zona, dove abbiamo incontrato piccoli accampamenti di camper e roulottes, di persone che qui passano mesi, creando una specie di proprio mondo parallelo.

Davanti a noi abbiamo ancora diversi giorni carichi di significato e abbiamo pensato di passarli prendendoci cura di noi. Abbiamo approfittato del clima mite per iniziare un periodo crudista, in cui ci nutriamo di frutta e verdura fresca, che da queste parti fortunatamente abbondano. È appena il secondo giorno e già iniziamo a sentire chiari effetti di leggerezza, energia e buonumore. Desideriamo che Natale e il Nuovo Anno siano all’insegna di uno stile di vita gioioso, sano e amorevole, per noi e per tutte le persone del mondo, lasciando andare quello che non ci serve più e orientandoci verso il futuro che desideriamo.

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