posti e persone

Alle terme di Kaiafas

Il nostro amico Steeve è venuto da Eumelia a trovarci a Neochori, a quasi 200 chilometri di distanza. È rimasto un paio di giorni e insieme abbiamo passato intensi momenti di condivisione, ma anche di divertimento.

Stamattina siamo andati al mercato di Zacharo. Steeve ha un modo molto personale di entrare in contatto con le persone, e tutti lo amano fin dal primo momento. È alto, voluminoso, scuro di pelle, con i capelli ricci che vanno in tutte le direzioni e un vocione tonante nel quale si sente l’accento francese che risuona anche nelle parole greche che usa per salutare. Come al solito, ci siamo fatti conquistare dall’abbondanza di frutta e verdura, uscendo con borse stracolme di roba.

Poi siamo andati insieme alle terme di Kaiafas, che si trovano a qualche chilometro da Zacharo. In quella zona c’è un lago, incastrato tra le alture e il mare, dove si allena il team nazionale greco di sci nautico. Ci eravamo già stati, scoprendo nella pineta una struttura in parte rinnovata, e in parte in decadenza, come abbandonata precipitosamente, con libri di fatture ancora aperti sui tavoli, vecchi telefoni numerici impolverati, pentole lasciate ad asciugare sullo scolapiatti e letti con materassi, cuscini e coperte ancora ammucchiati nelle stanze di quello che sembrava un dormitorio giovanile. Ci siamo chiesti come era possibile che tutto fosse ancora lì, malgrado le porte lasciate aperte. È davvero un mistero! Al di là del lago si trovano le terme, alimentate da acqua sulfurea conosciuta da oltre duemila anni. La struttura principale è chiusa, ma esiste un “passaggio segreto” lì di fianco, tramite il quale si può accedere a un laghetto che penetra in una grotta, da cui sgorga l’acqua calda. L’odore di zolfo è inconfondibile e la temperatura di circa 34 gradi è molto invitante. Insieme a Steeve ci siamo immersi in quell’acqua turchese e calda, salutando la decina di altre persone che già si godevano il bagno. Quell’acqua ricca di vari minerali è curativa e benefica per la pelle, le articolazioni e le vie urinarie. Ci eravamo già stati un altro paio di volte, e abbiamo iniziato a conoscere qualche habitué autoctono. Siamo rimasti in ammollo un’ora e mezza, uscendone sereni e rilassati e con la pelle intrisa dell’odore di zolfo, che dopo un po’ non si sente più (troppo), per fortuna. Ci siamo preparati un bel pranzetto in camper, con le verdure fresche del mercato.

Nel pomeriggio siamo tornati alla lavanderia di Patrick, al quale abbiamo affidato un bel carico di panni e lenzuola e abbiamo approfittato della bella giornata di sole per andare in riva al mare, alla spiaggia di Kakovatos, dove abbiamo fatto insieme una bellissima e profonda meditazione. Con Steeve si crea un’energia molto forte, di cuore, ed è un vero piacere condividere questi momenti con lui. Poi Nat ha avuto l’ispirazione di preparare una bella pila di crêpes vegane e senza glutine, che abbiamo farcito con mele grattugiate, uvetta bagnata in succo di arancia, noci tritate e abbondante cannella. Una merenda principesca, accompagnata da un’ottima tazza di tè.

Nel frattempo, un cane di strada aveva sottratto una delle scarpe di Steeve, lasciate fuori dal camper. Al momento di salutarci, questa sera, ne rimaneva una sola e ci siamo dati alla vana ricerca della scarpa perduta. Chissà dove l’ha nascosta, quel cane! Alla fine, tra grandi e sonore risate, Steeve ci ha salutati ed è ripartito, con un piede nella scarpa e l’altro senza!

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