Nat e Kut davanti a Rocco
micmac

7 cose da controllare prima di comprare un camper usato

Finalmente, dopo averne visti tanti, hai individuato il tuo camper ideale? Per sapere se è davvero un acquisto azzeccato, ci sono delle cosette da sapere e da controllare.  

Per quel che ci concerne, abbiamo visto Rocco su un annuncio e abbiamo contattato subito i proprietari. Il camper era proprio del tipo che cercavamo e il prezzo richiesto ci sembrava buono. Abbiamo preso il treno e abbiamo percorso 250 chilometri per vederlo. Da perfetti novellini del settore, lo abbiamo comprato su due piedi, dopo averlo guardato giusto una mezz’ora, insieme al proprietario. Ci è piaciuto subito, era ben tenuto, ancora molto bello da vedere e solo un po’ alla volta ci ha svelato gli acciacchi dell’età. Ora, con l’esperienza fatta, mi sarei preso più tempo per verificare queste 7 cose:

  1. le infiltrazioni d’acqua. La nostra fortuna è che Rocco è stato usato da persone che l’hanno curato bene e tenuto al coperto durante i periodi di riposo. E poi, è un Hymer, e si vede. Comunque sia, infiltrazioni non ce ne sono. C’è da usare il naso, oltre che gli occhi: si annusa in giro e se si avverte odore di umidità o di muffa, qualche dubbio dovrebbe sorgere. Macchie negli angoli e pannelli che cedono alla pressione possono essere segnali da approfondire. Anche il pavimento del camper va verificato ben bene: l’acqua, una volta infiltrata, o anche la condensa del vapore acqueo, scendono verso il basso e si possono raccogliere lì sotto.
  2. la parte meccanica. Già dopo pochi giorni la spia dei freni segnalava che qualcosa non stava andando bene: le frenate si erano fatte molto lunghe. All’immediato controllo in officina, le pastiglie dei freni anteriori si sono rivelate quasi sbriciolate. Poi, dopo qualche altro giorno di viaggio è scoppiato un tubo del servosterzo. Per fortuna, la guida fino a un’officina era ancora possibile, anche se con parecchio sforzo per fare le curve. Il meccanico mi ha mostrato il tubo smontato, così intaccato dalla ruggine da non essere più riparabile. Cambiato il tubo, ora va tutto bene, ma magari un’occhiata più accurata a motore, meccanica, telaio e sospensioni ci avrebbe evitato le sorprese. I chilometri di Rocco erano già 132.000, ma il suo motore Fiat Ducato 2.5 turbo diesel ne può fare anche il doppio senza troppi problemi. Un altro dettaglio: gli pneumatici. Sono senz’altro da verificare, dato che sono loro a portare il peso della casetta su ruote.
  3. il funzionamento degli impianti idrico, sanitario, riscaldamento ed elettrico, a 220V e a 12V. Questo va fatto in ogni caso, ma in particolare se il camper è rimasto fermo per un certo periodo. Per esempio, da noi a un certo punto non usciva più l’acqua calda. L’avevamo usata solo per un paio di docce, il boiler sembrava funzionare, la pompa pure, ma dai rubinetti non usciva più che qualche goccia di acqua. Il motivo? Dopo aver smontato i pannelli per arrivare al boiler e provato di tutto, un riparatore ha trovato un intasamento di sabbia nel tubo dell’acqua calda, un bel po’ di materiale. Da dove veniva? Probabilmente erano ancora dei sedimenti depositati durante la sosta prolungata. Un consiglio: installa un filtro sul tubo che si usa per il carico delle acque chiare. Ce ne sono diversi in commercio, che eliminano anche batteri e alghe.
  4. L’impianto elettrico ed elettronico è un altro aspetto da curare bene. Tra trasformazioni e aggiunte, possono esserci fili, contatti, interruttori, prese da disossidare, eliminare o sostituire. Inutile dire che le lampade vanno tutte trasformate a LED, se già non lo sono: il consumo diminuisce enormemente. Il controllo di questo tipo di impianto è un lavoro lungo e da fare meticolosamente, collegamento dopo collegamento, spia dopo spia, sensore dopo sensore. Anche la batteria dei servizi va controllata, perché con l’uso e il tempo potrebbe essere necessario sostituirla e lei è la riserva di energia per l’intero camper.

Dulcis in fundo, il riscaldamento. Anche se Rocco ha una stufa-boiler a gas Truma, abbiamo scelto di installare un riscaldatore a gasolio da 5kW, di fabbricazione cinese. Costa diverse volte meno del famoso Webasto, e finora, fin dalla prima messa alla prova, è andato alla grande. Perché un riscaldatore a gasolio? Perché consuma poco, anche se succhia un po’ di energia elettrica, e scalda in pochi minuti. La stufa a gas funziona benissimo, ma consuma parecchio e obbliga a ricaricare le bombole con una frequenza di pochi giorni: una bella noia, specialmente se ci si trova in zone non molto servite in questo senso.

  1. l’arredamento e l’attrezzatura lasciati a disposizione. Con arredamento intendo serrature, cardini, chiusure, scorrimento dei cassetti, condizione della mobilia e del tendalino esterno. L’attrezzatura può comprendere i cunei per mettere a livello il camper durante le soste, il tubo dell’acqua con i vari adattatori per i rubinetti, il cavo per l’allacciamento della corrente con gli adattatori per l’estero, la ruota di scorta, catene da neve, una piccola pala, magari un tavolino, sedie, docce a sacco per esterno, contenitori per l’acqua potabile, o anche attrezzatura da cucina e per le pulizie. Sembrano quasi dettagli, ma a comprare tutto questo si raggiungono cifre che possono essere considerevoli.
  2. un discorso a sé merita il frigorifero. Il nostro è un trivalente, ovvero funziona a 220V alternata, a gas e a 12V, quando si è in moto con il camper. Rocco era rimasto fermo per un po’, e abbiamo scoperto solo in viaggio che il bruciatore a gas non funzionava più. Un “angelo riparatore” ha recuperato dal suo magazzino il ricambio necessario, che sembrava ormai introvabile. Cambiato il bruciatore, tutto sembrava a posto. Sembrava, perché a un tratto il frigo si accendeva, ma non riusciva a mantenere la fiamma. Il motivo? Canna fumaria sporca. Tutto a posto? No, di nuovo non funzionava. Questa volta, merito di un pezzetto di materiale che aveva otturato l’ugello del gas. Può succedere con i mezzi un po’ datati, che qualche particella si stacchi e resti depositata nella parte bassa del condotto del gas. Tutto funziona, ma alla prima vera salita o discesa, ecco che il pezzettino può infilarsi nel foro dell’ugello, e voilà, il gioco è fatto. Per fortuna la riparazione è semplice: si apre il bruciatore e si soffia nell’ugello fino a che non è libero. Niente spilli o punte per pulirlo: si rischia di allargare il foro, poi esce troppo gas e l’impianto non funziona a dovere.
  3. l’apertura, chiusura e tenuta degli oblò e delle finestre. Sembra banale, ma è meglio controllare il funzionamento e la tenuta di oblò e finestre e delle loro guarnizioni. Va anche tenuto conto che, quando un camper è datato, non sempre ci sono ancora i pezzi di ricambio a disposizione, e alle volte bisogna far ricorso a soluzioni. Già che ci sei, controlla anche l’integrità e il funzionamento di zanzariere e oscuranti. Una controllata a zanzariere e oscuranti non fa male: sembrano stupidaggini, ma richiedono ore per essere riparati.

Mano a mano che scrivo questi semplici consigli, mi rendo conto che ci vorrebbero paginate intere, per descrivere tutti i dettagli che potrebbero incidere sulla scelta. È chiaro che trovare il mezzo usato perfetto per le proprie esigenze richiede pazienza e impegno. Mi auguro che questi appunti, frutto della nostra esperienza dopo soli due mesi dall’acquisto di Rocco, possano aiutarti nel trovare il camper dei tuoi sogni e, soprattutto, a risparmiarti fastidi e costi inutili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.