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Il rientro in Ticino

La nostra permanenza in Slovenia, dopo un’escursione al lago Bled, con la sua isoletta sovrastata da una grande chiesa e circondato da un panorama che ci ha subito ricordato quelli tipicamente svizzeri, è terminata con una visita alla città di Ljubljana.

Sotto il castello che torreggia dalla collina sopra al fiume, si stende il cuore della città, con i suoi eleganti edifici, i suoi storici monumenti e la piazza del mercato. Le vie erano vivacemente gremite di turisti e ci hanno offerto una piacevole passeggiata. Meno bello è stato il ritorno al camper, dove qualcuno aveva scassinato la serratura. Con un colpo secco, era stata fatta saltare e i soliti ignoti erano entrati a rubare. Per fortuna cercavano denaro e non ci hanno preso i computer e non hanno messo tutto sottosopra. In tre anni di viaggio, questo è stato l’unico episodio di questo tipo ed è successo proprio in un posteggio centrale a pagamento.

Ci siamo ripresi subito dalla sensazione di disturbo e fastidio e siamo passati in Italia, dove abbiamo fatto tappa nella cittadina di Thiene, ricca di spazi verdi e di un bel centro storico, per incontrare i due fratelli e la sorella di Francesco. Di lì, ci siamo diretti verso Monza e Magenta, per far riparare Rocco. Manuel ci ha sistemato il frigorifero in un batter d’occhio e al Camping Sport Magenta, l’”onnipotente delle chiavi” (così chiamato dai colleghi), è riuscito a smontare una vecchia serratura che avevamo conservato e a sostituire il pezzo scassinato, senza dover cambiare le chiavi. Tra una cosa e l’altra, è sgusciato fuori anche il tempo per una passeggiata al parco di Monza, enorme spazio verde istituito da Napoleone e tuttora mantenuto nella sua magnificenza, con il palazzo reale, le cascine, un mulino e… l’autodromo per le gare automobilistiche.

Un giro nell’Oltrepò Pavese, in visita a un amico di Francesco, ci ha fatto conoscere meglio quelle zone e in particolare il borgo di Varzi, un piccolo gioiello tra le colline, con le sue chiese e viuzze che regalavano scorci molto caratteristici.

L’estate, intanto, ci è piombata addosso con le sue prime canicole per accompagnarci al rientro in Ticino. Il caldo aveva tenuto le auto lontane dalle strade, così in quattro e quattr’otto, dopo una puntatina a Lugano per un saluto alla mamma di Nat, siamo arrivati a Locarno.

È stato un momento particolarmente emozionante, perché Locarno rappresenta la fine ufficiale del viaggio. Infatti, il nostro piano è di fermarci in Ticino per qualche anno, ma di questo parleremo nel prossimo articolo.

2 thoughts on “Il rientro in Ticino

  1. Buon rientro in Ticino e grazie per avermi fatto conoscere una parte di mondo ancora incontaminato.
    Un abbraccio 🥰

    1. Più che altro, cara Sonia, durante il viaggio ci siamo allenati a guardare e vedere le parti incontaminate. Abbiamo visto anche le altre parti, ma la nostra attenzione era rivolta principalmente a quelle belle, luminose e pacifiche, che esistono in abbondanza dappertutto.
      Ora siamo in Ticino e siamo felici di creare una bella realtà anche qui.
      Un carissimo saluto da Natascha e Francesco

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