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Atturio: la caverna di Ali Babà

Una sera, dopo esserci trovati con telefoni e modem ai minimi termini e lontani da ogni possibilità di connessione a una rete elettrica, abbiamo capito di aver bisogno di almeno una presa USB per ricaricarli, collegata alle batterie servizi, alimentate dai pannelli solari.

Dopo aver scovato un negozio GBC locale, mi procuro lo spinotto per la presa 12V e una femmina stile accendisigari. L’idea è di infilarci poi l’adattatore USB che usiamo mentre siamo in marcia. A inizio viaggio, preso da un impulso da shopping, avevo comprato un minisaldatore, di quelli che funzionano attaccati a una USB. Un paio di punti di saldatura, ho pensato, ed è fatta!

La sera mi metto all’opera: collego lo spinotto con i morsetti, spello i fili dall’altra parte, attacco il saldatore… e non va. Leggo le istruzioni: scuotere il saldatore, si accende un diodo rosso, dopo pochi secondi la punta è calda. Niente da fare. Mi guardo un tutorial, faccio esattamente quello che dicono, e niente. Possibile che abbia comprato proprio l’unico saldatore che non funziona? Dopo vari tentativi, lascio perdere e metto via tutto.

Il giorno dopo, ci mettiamo in moto presto e ci dirigiamo a Vasto. Solita ricerchina online, e vedo il nome di un negozio: Atturio Elettronica. Atturio? Il nome mi piace, andiamo da Atturio! Entrati in Vasto, ci rendiamo conto che Rocco è troppo grosso per entrare nel centro. Posteggiamo davanti a una chiesa e cerchiamo Atturio. Abbiamo fatto bene! Il negozio è ficcato in fondo a una stretta strada in salita, con auto da ogni parte.

Entriamo da Atturio, ed ecco la caverna di Alì Babà! Atturio è lì dal 1954, più di 60 anni di bottega! E non è solo elettronica: è anche Atturio Luce, per cui dal soffitto pendono lampade e lampadari di ogni genere. Che abbondanza! Ci sono tutti i generi di cosine elettroniche, dai gadget ai ricambi, schede elettroniche, mixer, giochini, luci, led, è tutto pieno zeppo in ogni angolo: ogni tanto piomba dentro un cliente a chiedere pezzi speciali che il gestore sforna con nonchalance, umorismo e prezzi amichevoli. Non posso nemmeno immaginare cosa sarebbe capace di tirar fuori dal suo magazzino. Lì dentro ci sono ere di elettronica, e i pezzi per riparare e adattare di tutto.

Penso di aver trovato il posto e l’uomo giusto. Gli mostro il minisaldatore e il pezzo che stavo preparando. Mi dice: “guardi che ha invertito la polarità dei contatti! Se avesse collegato lo spinotto, avrebbe fatto corto circuito l’impianto”. Poi prende il minisaldatore, lo guarda e dice: la punta si muove troppo, manca una ghiera di fissaggio. Sfido io, era rimasta incastrata nel tappo di protezione! La estrae, la monta, e zac! La punta scalda in un attimo.

Non so se non hai mai avuto la sensazione di essere stupido e fortunato nello stesso tempo. Ecco, mi sono sentito esattamente così. Ho evitato un corto circuito per pura fortuna, e ora mastro Atturio mi spiega come fare… e poi, preso da compassione, mi fa lui stesso le saldature. Per sicurezza, mi compro un piccolo tester, per non fare più lo stesso sbaglio. E anche una presa USB da collegare al cavo elettrico che esce dalla lampada sopra alla dinette.

Torniamo al camper. Collego lo spinotto USB al cavo, e funziona al primo colpo. Provo l’adattatore appena costruito, e non va. Mah…. ci saranno da controllare i fusibili. Un altro lavoretto da aggiungere alla lista.

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