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Amici a quattro zampe

Oggi ho provato a fare dei biscotti usando la padella, e devo ammettere che sono usciti… un po’ da cani. Niente ricetta nel blog, stavolta. Vorrei invece raccontarvi dei nostri nuovi amici.

Abbiamo fatto un acquisto inusuale qualche giorno fa a Zacharo. In un negozio di mangimi per animali che vende cibo per animali sfuso, abbiamo acquistato 4 chili di crocchette e un pacchetto di biscotti a forma d’osso. Da quando siamo in viaggio in Grecia, incontriamo moltissimi cani. Ogni giardino, casa o campo coltivato ha uno o più cani che lo difendono dagli intrusi. Molti, però, sono randagi. Ci ha colpito il fatto che anche quelli portano un collare. Forse è un modo per segnalare che l’animale ha ricevuto le cure veterinarie di base e quindi non è potenziale portatore di rabbia. In campagna, spesso la relazione con gli animali è piuttosto utilitaristica, sono cioè visti come una specie di arnese da lavoro. E quando un arnese non serve o può costituire un pericolo, come i cani di strada, rischia di finire male.

A noi piace molto girare a piedi ed esplorare le zone in cui ci fermiamo. All’inizio eravamo un po’ intimoriti quando venivamo avvicinati da un gruppetto di cani randagi, specie se abbaiavano. Con il tempo, abbiamo capito che erano loro a essere più spaventati di noi e che non erano aggressivi. Abbiamo così avuto modo di fare amicizia con molti di loro. Ora siamo fermi da diversi giorni in un delizioso posto sul mare, estremamente tranquillo e poco frequentato. Qui abbiamo incontrato una coppietta di cani: una femmina bianca e un maschio, più giovane, dal manto marrone e bianco. Ci hanno seguito a lungo, nelle nostre passeggiate e corse del mattino. Era divertente vedere come si avvicinavano sempre di più e poi, se ci voltavamo a guardarli, come cambiavano direzione e si comportavano con falsa indifferenza. Sembrava stessero giocando alle belle statuine con noi! Li abbiamo trovati proprio simpatici e abbiamo provato ad avvicinarli. Niente da fare: troppo spaventati e guardinghi, molto impressionati dal movimento delle nostre mani. Abbiamo capito che le nostre mani li impaurivano. Allora, ci siamo chiesti cosa potessimo offrirgli da mangiare. Abbiamo provato con quello che un vegano tiene in camper: un po’ di frutta secca o verdura, snobbate allegramente.

A questo punto, abbiamo effettuato il nostro bell’acquisto di crocchette e biscottini. I nostri due “quasi amici” hanno subito apprezzato l’offerta, nel loro modo molto particolare. La femmina è stata la prima ad avvicinarsi, prendendo in bocca una crocchetta e scappando via subito. Il maschio, tutto scodinzolante, non sapeva che fare, diviso tra l’appetito e la paura degli umani. Poi, la femmina ha capito che le crocchette erano niente male (meglio sicuramente del finocchio crudo!) e ha messo da parte le reticenze per venire a rifornirsi direttamente dalle nostre mani. Il maschio, vinto dalla fame, prendeva due-tre crocchette alla volta, per poi ritirarsi in gran fretta, sputarle a terra, annusarle e solo dopo, mangiarle. Il balletto è andato avanti così fino alla fine del suo pasto. La femmina, dopo aver capito che eravamo del tutto amichevoli, si è rilassata e si è lasciata addirittura grattare la testa.

Ora abbiamo due fedeli e solerti guardiani attorno al camper. Al mattino li troviamo già lì, sulle dune cespugliose che ci circondano, con le orecchie dritte, pronti a correre da noi per uno spuntino. Oggi li abbiamo nutriti due volte, e loro hanno passato il pomeriggio stesi all’ombra, a dormicchiare. La notte, infatti, sono piuttosto attivi. Nei dintorni è tutto un abbaiare, un concerto a cui ci siamo abituati e che, alle prime luci dell’alba, si mescola al canto di decine di galli, dai pollai vicini, e allo sciacquio delle onde del mare. Non potremmo chiedere una musica più adatta per il nostro risveglio quotidiano.

2 thoughts on “Amici a quattro zampe

  1. Che felicità vederli coccolati da voi … apprezzeranno sicuramente quasi di più il contatto umano che il cibo (anche se per loro è una gran Prelibatezza !!) grazie NAT e Francesco ( tra l‘altro Giorgio la chiamava „cagnetta scarpaiola “ dopo aver saputo che a Steve mancava una scarpa !! Una carezza a loro ( se ce la fate) da parte mia . Un abbraccio Brunella

    1. Ciao Brunella,
      si stanno lentamente rilassando, ma c’è ancora tutta una relazione di fiducia da costruire! Comunque le crocchette e soprattutto i biscottini per cane aiutano molto (chissà cosa ci mettono in quei biscotti, ne vanno matti!). Saranno qui anche quando verrete voi, da qui non scappano.
      Un abbraccio a te e Giorgio da parte nostra, a presto!

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